Corriere piccolo

domenica 23 gennaio 2011

Una storia vecchia e nuova

El capitalismo foraneo
di Tiziano Scarpa

Solo l'essere amati, solo l'essere voluti conta: non l'amare, non il volere. Mio zio si è suicidato perché aveva investito tutti i suoi risparmi (trent'anni da elettricista dentro una fabbrica di alimentari la Chiara & Forti di Silea, TV) in un'operazione finanziaria che acquistava terreni in Romania. (Il primo supermercato di Bucarest è stato aperto dai soldi italiani). Mio zio era sindacalista cattolico, scapolo, in casa badava a mia nonna (cioè sua madre), nella campagna veneta. Spesso le tragedie in Veneto tendono al patetico. Qualcuno si ricorda di Giorgio Mendella? Quell'uomo brutto che si vedeva di notte in tivù, tra un canale di fiche e uno di tette? Vendeva la Romania agli italiani, trionfava nelle convention (a Viareggio, millenovecentonovantatre). Ai suoi telespettatori notturni prometteva di guadagnare molto. Di recente è stato assolto dal reato di associazione a delinquere. È stato considerato prescritto il reato di truffa aggravata e continuata. È stato condannato per la bancarotta fraudolenta della holding finanziaria Intermercato. È latitante. Mio zio mi ha domandato "se mi aiuti a scrostare via la ruggine" dalla rete di recinzione. "Zio! Non ti sembra ora di cambiarla? È marcia!" Quando l'abbiamo ritrovato nella Fiat Ritmo, è risultato chiaro che non aveva più una lira per cambiare né la rete né la vita. (A proposito, sconsiglio chiunque di suicidarsi con i gas di scarico: la faccia ti diventa una bistecca metà cotta e metà cruda, perché il sangue tenta di scappare da un corpo che sta morendo asfissiato, e si raggruma tutto in una guancia, calcia dentro un occhio, lo fa scoppiare). Mio zio è stato ucciso dalla tivù. La televisione gli ha chiesto soldi, lui le ha dato anche la vita. Perciò io la capisco quella casalinga che a cinquant'anni ha fatto la puttana per pagare i debiti a Vana Marchi e al maestro di vita do Nascimiento (la tivù ti dà i numeri del lotto, sa come liberarti dal malocchio, ma soprattutto riesce a farti andare di notte a spompinare per le strade). Capisco gli elettori del padrone di mezza Italia, perché nella vita l'unica cosa che conta è incappare in qualcuno che voglia la tua vita. Silvio Berlusconi mi vuole, mi ama, mi fa sentire che ho anch'io qualche cosa da dargli, che a lui risulta gradito! La mafia, il Papa, la televisione, Gianni Agnelli e gli industriali del Nord, la pubblicità, il campionato, il festival di Sanremo si accaparrano me. Il potere mi vuole! Vuole me! Solo la vita spesso non mi vuole. Non si vive se nessuno ti vuole. Mi volete forse voi comunisti? Mi volete forse voi democratici di sinistra? Mi bramate con tutte le vostre forze come mi dimostra (con mille prove d'amore fedele) di bramarmi il mio dolce Berlusconi? Sono la Romania dopo la fine dell'impero sovietico. È bellissimo che arrivino finanziamenti esteri, è commovente sentirsi contesi. È luminoso, è nuovissimo questo supermercato aperto nel mio cuore.

14 commenti:

  1. Vengono i brividi... se solo quel povero zio non fosse stato, oltre che telecredulone, pure cattolico, forse si sarebbe salvato... ricordo una delle poche performances da me intraviste di questo odioso mendella... inaugurava dei nuovi fantomatici uffici destinati ai suoi soci investitori o qualcosa del genere, e nella circostanza annunciava solenne la celebrazione di una non meglio precisata "santamessa"... a me sarebbe bastato quello per diffidare&vomitare, ma si sa che purtroppo l'italiano medio...

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  2. Hai scelto un brano meraviglioso, cara Nou.
    Fa venire i brividi, come scrivo Zio Scriba.
    Ma quante cose fa capire!
    Grazie Nou, ti auguro un buon lunedì.
    Lara

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  3. APPELLO STANDARD (scusate la ripetitività: in questi giorni lo troverete uun po’ dovunque. E soprattutto: niente di personale, ovvio. E’ uno sfogo, ma molto molto sorridente! :D)

    da oggi comincio a schierarmi a fianco di robydick nella sua giusta battaglia contro la VERIFICA PAROLE. Quanto avrà rotto 'sta cosa? Io l'ho tolta e non ho mai avuto problemi, pur avendo in certi giorni centinaia di visite e decine di commenti. Vi prego, o tutti voi che leggete questo messaggio, basta far sprecare minuti di vita agli amici con questa inutile, superflua formalità burocratica!!! Passate parola contro la verifica parole!!!! Io che per passione visito ogni giorno tanti blog e lascio tanti commenti, alla fine avrò accumulato MESI di vita a obbedire come un cretino a “digita Qkworkazzpftkqrammpfgf”, per non parlare di quei blog in cui la parola ha caratteri difficili da decifrare, al punto che la sbagli e ti senti scemo, per non parlare di quando, come in questo mio esempio, sono parole lunghissime, per non parlare di quando cambiano nel preciso istante in cui le digiti, e quindi poi le devi ri-digitare. Amici, se mi volete bene, toglietela da voi, e passate parola! Bastaaaaaaaa!!

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  4. E' una storia che mette tristezza,ma soprattutto fa pensare a quante persone senza scrupoli esistono al mondo.Quando mio marito andò in pensione,alcuni soldi li investimmo presso un'assicurazione,ci fidammo perchè conoscevamo l'assicuratore.Ma purtroppo le persone non impariamo mai a conoscerle fino in fondo,per cui perdemmo una parte di soldi,i quali ci servivano come l'aria per comprar casa.La casa l'abbiamo comprata ma quei risparmi perduti ci hanno fatto allungare il mutuo.
    Ciao Nou Lidia

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  5. Una storia vecchia e nuova, certo, ma cruda, dura e, purtroppo, vera.

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  6. @Zio Scriba:
    Mi ricordo Mendella. Ricordo che era convincente. Ricordo anche che non avevo il becco di un quattrino e che per questo mi sono salvata. Noi Veneti, siamo creduloni e semplici, come da buona tradizione contadina. In questo giudizio non includo i Veneziani di antica stirpe nobile e aristocratica e neppure la loro servitù, abbastanza smaliziata (ehm... a contatto con le usanze dei padroni!). Nel periodo del Mendella, si credeva che la tivù commerciale fosse un vantaggio, a parte la pubblicità, per la pluralità delle reti e quindi dei programmi. Quanto danno, invece!
    La tua foto d'atleta è bellissima e particolare. La linea dell'ombra è perfettamente obliqua al braccio che lancia in canestro, e si vedono riflessi dei ruderi storici ... è un doppio scatto?
    Riguardo al tuo appello, io non so se da me sia impostato il verifica parole. Io non mi sono mai accertata di questo, provvederò.

    @Lara:
    Grazie. Gli artisti sanno riconoscere i tempi e spesso sono profetici.

    @la fenice risorta:
    Lidia, mi spiace tanto per la vostra disavventura. Siete stati vittima della bolla finanziaria? Vorrei che l'assicuratore non sia stato in malafede, ma vittima anche lui, sennò è davvero dura da mandar giù.
    Un abbraccio, Nou.

    @il monticiano:
    Ciao Aldo! Una storia cruda e raccapricciante. E quel "mi vorresti tu..." mi ha proprio colpita, perché in realtà, questo sistema ti vuole per spolparti e poi lasciarti crepare. E nessuno ti vuole veramente come individuo. Per fortuna che poi, a livello personale, per qualche persona amica, siamo voluti.

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  7. Non conosco Mendella, ma non faccio fatica ad immaginarlo : un altro ciarlatano accolto dalle reti mediaset.
    La svolta deleteria, per l'Italia, è avvenuta proprio con l'avvento delle TV berlusconiane ed è stata una metastasi del pensiero diabolico del PADRONE.
    Cristiana

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  8. Ciao Cristiana!
    Era il periodo della frenesia a chi era il più furbo a fare business. Più aggiravano le regole e più si consideravano furbi. Ancora oggi questo aspetto è condiviso da troppe persone, anche se è molto meno enfatizzato rispetto ai tempi a cui ci riferiamo. Quegli anni hanno modificato la morale del comportamento civile. Ora non ci resta che recuperarla, data la crisi profonda in cui ci troviamo.

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  9. Strana questa cosa che dici dei riflessi: in effetti quel rullino era pieno di altre foto scattate nella Valle dei Templi. Che ci sia stata una qualche forma di sovrapposizione e contaminazione?

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  10. L'effetto è abbastanza semplice da spiegare, nel senso che se tu scatti due volte(quindi impressioni la pellicola) nello stesso fotogramma, nello sviluppo si vedranno entrambe le immagini sovrapposte. Mio marito è appassionato di fotografia e, a volte, lo fa volutamente.
    Ciao: bello e bravo!

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  11. Una vicenda tragica che ne richiama altre e che, purtroppo, é destinata a ripetersi, come ci insegna la stessa Storia. E se guardiamo la letteratura il primo truffatore é stato il serpente con Eva. Più di recente, sono da ricordare, perché hanno colpito duro relativamente in massa, anche grazie alle direttive impartite dalle direzioni aziendali delle banche ai danni di tanti piccoli risparmiatori, le vicende Cirio, bond argentini e, soprattutto, Parmalat.

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  12. E’ una debolezza innata assecondare l’impulso del più comodo soddisfacimento dei bisogni e dei desideri. Per questo i truffatori sono preminenti. Conoscono le debolezze umane e sono mistificatori della realtà così da far apparire lecita anche la peggiore azione e condotta. Per osservare le regole , si deve andare contro la naturale indolenza ed esercitare la forza di volontà nel rigore. Per questo bisogna applicarsi anche nelle piccole questioni di ogni giorno, e fin dall’infanzia, per tenere la volontà in esercizio. Insomma la volontà deve avere sempre i muscoli tonici, altrimenti tutti, in piccolo o in grande che sia, diventiamo fautori delle disgrazie altrui e anche nostre, come quei signori dei fallimenti. Prima della furbizia deve esserci l’onestà. Un’onestà viva e non dormiente come quella odierna che sicuramente è patrimonio di molte persone ma che giace sopita per la grande fatica necessaria a risvegliarla e farne esempio di valore.
    Questi anni di crisi stanno procurando molti danni. Rispetto a certe situazioni che conosco, io devo ritenermi privilegiata anche se il mio stile di vita si è ridotto in maniera vistosa, a fronte della precarietà del lavoro dei figli. Ma così è per migliaia di famiglie. Quello che non è sopportabile è la nuova povertà e in generale la povertà che una società si tiene in corpo come un cancro. L’indifferenza non basta a neutralizzarlo.
    I tempi delle speculazioni selvagge sono stati spazzati via dalla crisi finanziaria, ora staremo a vedere il seguito.
    E’ stato annunziato uno stanziamento per l’occupazione giovanile…. Fosse vero, davvero!
    Ciao Adriano , (ti ho risposto divagando, mi sembra!?)
    Un abbraccio

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  13. Nou, quanta tristezza e dolore!

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  14. Stella, speriamo che riparta la solidarietà e la sobrietà.
    Un abbraccio.
    Ciao :)

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