Corriere piccolo

sabato 20 febbraio 2010

Raggio di luce

Marilyn di Stefano Arienti


Sei un raggio di luce
Mi appare al mattino, al mio risveglio
I tuoi occhi splendenti mi aprono il cuore,
le tue parole dolci, cantano la più bella canzone
e la tua anima candida è piena di vita e d'amore.
Sogno fatto realtà


Come farei senza di te,
se non sapessi che esisti,
che sei, lontana, ma vicina nello stesso momento.
Vera e unica,
tenera donna appassionata,
tu sollevi il mio desiderio al di sopra del tempo, oltre lo spazio,
nel cielo limpido, colmo di colori
Accompagni i miei giorni
senza più nuvole.



Poesia di Hiroshime




3 commenti:

  1. Se la poesia è dedicata alla splendida Marily Monroe, come credo, lei la merita tutta insieme alla mia ammirazione.
    Che ricordi!

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  2. Vorrei che un uomo mi scrivesse parole così... bellissima poesia!

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  3. @Il Monticiano: Leggendo i versi di Hiroshime non ho potuto che pensare all'articolo: "La donna di luce e la ragazza di carne" di Tiziano Scarpa, pubblicato su L'Espresso del Febbraio 2006. Non conosco Hiroshime, e quindi non saprei definirlo, ma ho il forte sospetto che si sia ispirato a Marilyn Monroe, icona della femminilità. Che bei ricordi, davvero!

    @Cindry: anch'io vorrei che un uomo mi avesse scritto parole così... mi avesse, perché ormai sono fuori contesto per raggiunti limiti di età, :-).

    Un caro saluto ad entrambi, Noun.

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