Corriere piccolo

martedì 2 febbraio 2010

Incontri conviviali

Ci incontriamo, i soliti amici, a casa di G. Una bella casa in stile colonico con ampio giardino. Incontri che si protraggono da più di venticinque anni. Mangiamo, chiacchieriamo, soprattutto di dove andiamo in vacanza, dei nostri passatempi preferiti, poi fine: tutto tace fino a che G. non ci contatta per incontrarci di nuovo. Sempre a casa sua, bella grande, ospitale.
E’ sempre lei che si accolla tutta la fatica!
Come la volta precedente ci scambiamo i soliti convenevoli privi di coinvolgimento personale, copione consolidato. Nel corso del tempo abbiamo imparato a conoscere le nostre tendenze di pensiero e il carattere. Evitiamo, e siamo diventati abili in questo, argomenti che possono colpire la suscettibilità personale e generale. Non entriamo nei temi particolari di situazioni familiari difficili, insomma parliamo pochissimo del nostro privato. Mi sono ritrovata ogni tanto a riflettere sul senso dei nostri incontri. L’unica ipotesi plausibile è che si tratti di una forma di rassicurazione di esserci e di permanere nel tempo. Naufraghi che avvistano un’isola con approdo sicuro.
Non conosco altro gruppo che sia persistito così a lungo. G. ci chiama e tutti rispondiamo. Soprattutto ora.
Ogni coppia vive una sua propria vita di relazioni sociali, naturalmente, ma nessuno manca mai agli appuntamenti di G., e’ un fatto assodato. Misterioso, insondabile. Ci siamo senz’altro detti che è perché stiamo bene assieme, perché abbiamo delle affinità. Ma questo è vero solo in parte. Siamo solidali, questo sì, siamo empaticamente solidali. Oggi siamo ancora di più uniti, dopo la tragedia che ha colpito R. e I. con la morte della loro figlia per incidente stradale.
E’ stato un grave lutto per tutti. Ho creduto che il sodalizio si sarebbe sciolto per l’ostinato silenzio che accompagnava la consuetudine del ritrovarci sotto la cappa di un dolore schiacciante. Ci univa un eloquio gestuale. Un esserci, come prima, come sempre. Solo attraverso i gesti consueti, si arriva a comunicare, quando le parole, tutte, sono inadeguate.

4 commenti:

  1. Sono segnali importanti di una vbera amicizia che ormai si protrarrà per lungo lunghissimo tempo.
    In questo vi è d'aiuto, come io credo, il vostro rispettivo bel carattere, la vostra umanità,la vostra sincerità e il rispetto che avete l'uno verso l'alro.
    E'tutto semplicemente da ammirare.
    Ciao carissioma,
    aldo il monticiano.

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  2. Ciao...
    Grazie per aver visitato il mio blog...
    Divento subito tuo sostenitore e metto il tuo blog tra i blog amici...
    Per la risposta dei pinocchietti potrei sapere il ragionamento che ti porta a dire il n. 2?
    A presto e un saluto

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  3. Ciao Aldo, ho appena risposto con un commento al tuo che mi sembrava ben riuscito. Ho sbagliato un tasto e la rete se l'è irretito:-); beh!, avevo sottolineato che il merito è soprattutto di G., pur se non se lo riconosce.. forse per questo l'amicizia dura per tutti.
    Bacioni

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  4. Ciao Marco.
    Sono molto curiosa della soluzione del quiz. Mio marito mi ha detto che senz'altro ho sbagliato...vedremo?!
    Il tuo blog è interessante e grazie di essere diventato mio sostenitore: mi piace di vedere tutte le "fotine". Fotina è un termine preso in prestito da Aldo ;-))
    Salutoni

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