Corriere piccolo

sabato 3 settembre 2011

Questo è un Paese magnifico... di "merda" è la moralità di molti suoi abitanti

Di questo argomento ne ha trattato ampiamente la trasmissione Rai-tv3 “Report”, ma un ripasso non fa male,  ho ricevuto e perciò passo a mia volta  con questo post.
Nounourse

[Carissimi

vi invio un'interessantissima lettera sul modus operandi delle aziende italiane (ovviamente non solo) e sul loro "paradiso fiscale", scrittami da un amico che lavora in un prestigioso studio legale di Vicenza. Leggendola ne trarrete "profitto".
Alessandro

 "Incidenter. La mia (banale) ipotesi è che i veri ciccioni, da un punto di vista capitalistico, se ne siano già andati da un pezzo.    Lavorandoci nel settore, ti possono confermare che non c'è impresa di dimensioni medio-grosse o grosse che non abbia da anni le partecipazioni di controllo delle imprese operaie italiche all'estero (trusts, accomandite e merdate varie). Come immagino tu sappia, il meccanismo è questo: tu hai un'impresa operativa italiana "A" (quella che materialmente produce es. occhiali, o jeans o spettacoli boiate simili, o che assembla roba fatta in paesi poveri e la rinvende in Italy o nei paesi limitrofi, mungendo sempre lavoro sottopogato); A è controllata (meglio ancora attraverso una lunga catena di partecipazioni di controllo diretto o indiretto; il diritto societario criminogeno degli ultimi anni ha allegramente avallto la prassi) da un ectoplasma "B" con sede in qualche piccolo stato paradiso fiscale (stato, ipotizzo, sovente controllato dalla criminalità internazionale, la quale assiura il mantenimento di dati standards fiscali o penali). Nota bene: A, nel 2010, ottiene es. ricavi per 1000 in Italia, con costi di produzione stricto sensu per 500 (stipendi, materie prime etc.); A dovrebbe quindi pagare tasse sui restanti 500 (anche perché sfrutta es. ferrovie, strade, reti telefoniche o acque italiche). Invece no, perché,  A gonfia ulteriormente i suoi costi di produzione, aggiungendo altri pagamenti fatti a B, tipicamente:  1. corrispettivi di qualche licenza di marchio; in tal senso, come saprai, tutti (quasi tutti) i grossi marchi italici (occhiali, jeans, e vaccate simili) sono intestati a società estere sul tipo B; perché? presto detto: 1.1 per tenere i marchio fuori da eventuali crisi o procedure concorsuali che possano interessare  A (se A fallisce, il marchio è perduto, perché rientra nell'attivo fallimentare ed è destinato a essere venduto all'asta), 1.2 e per fare il giochetto dei costi che ti sto descrivendo; 2. corrispettivi di imperscrutabili servizi di "consulenza legale o contabile o tributaria". Cioè: B genera una autentica marea di carta, vergata anche da prestigiose law firms internazionali, da cui risulta che B presta consulenze o boiate simili ad A, e se le fa pagare carissime (ecco perché ci vogliono le prestigiose law firms, alle quali accedi se hai studiato in prestigiose università, alle quali accedi se hai redditi di partenza elevati) Risultato: ricavi = 1000; costi = 1000. A non paga un casso di imposte (o paga robe ridicole, o va addirittura in credito fiscale).   I schei si accumulano in B. Fuori casa.  Anche se le strutture produttive materiali (capannoni, macchinari, cantieri, reti tlc, linee ferroviare) restano in Italia. Ergo: solo una raffica di espropriazioni o nazionalizzazioni (senza indennizzo) delle cit. strutture produttive materiali potrebbe far rientrare dalla finestra quello che se ne è uscito dalla porta da un pezzo. Probabilmente 'sta idea ti farà sorridere. Ne ho discusso con alcuni colleghi; parrebbe l'UNICA via praticabile per evitare che la ricchezza (= fatica prodotta da 'na marea di uomini; nonché minerali, reti da pesca, o prodotti della ubertosa campagna piemontese e simili) se ne involi altrove. Scusa il povero e claudicante excursus.]

12 commenti:

  1. Notato come si evadono le tasse?
    Imprenditori da premiare con il Nobel per la loro astuzia.
    Io mi auguro che crepino.
    E i poveri cristi, lavoratori e pensionati prima di tutto?
    Se lo prendono in quel posto.
    Berlusca, berlusca, te e i tuoi lecchini vi dovreste vergognare.

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  2. Bentornata Nou, speriamo che ci siano ancora autospurgo capienti perche' la cacca da portare via e' proprio tanta!

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  3. Mamma mia Nou, ho sempre più paura per il futuro dell'Italia.Quando si arriva a pensare che le furbizie di chi evade le tasse siano una virtù, davvero la speranza è poca...

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  4. Se mai si riuscira' ad iniziarlo, il lavoro di ricostruzione del Paese sara' immane!

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  5. Credo che mai come in questo caso si debba saper scindere "quella" frase da chi l'ha detta: il nostro è per molti versi un paese splendido, ma è anche e soprattutto il paese della fuga dei cervelli, della meritofobia, delle mafie, dell'arroganza di prepotentoni a malapena alfabetizzati, delle pecorelle modaiole che vivono per i vestiti e la discoteca, delle leggi bigotte che ci impediscono di diventare Civili... che a dirlo sia stato "quel" signore è davvero grottesco e paradossale, ma sul paese di merda devo purtroppo dirmi, al momento, abbastanza d'accordo.

    Poi ci sono le mille eccezioni, come il meraviglioso mondo dei blog... a cui non a caso i politici stanno dando battaglia...

    Un abbraccio, amica mia! :D

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  6. Aldo, credo che per quanto riguarda i paradisi fiscali e la possibilità di accedervi non sia tutta colpa del governo Berlusconi, a molti piace questo stratagemma. Certamente poi con molta faccia tosta il governo Berlusconi ha ridotto le aliquote sulle rendite e ha concesso condoni. Non mi dilungo perché non ho competenza specifica, ma sappiamo per averne sentite e risentite a proposito.

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  7. Antonio, produzione autospurgo da incrementare senz'altro, con scarico nei paradisi fiscali.

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  8. Grazia, sono diversi decenni, almeno dagli anni ottanta, che fare i "furbi" è considerata una virtù, quasi un valore sociale e per questo la corruzione è diventata sistematica: ora siamo giunti al nodo cruciale o mettere un po' d'ordine o perire nel pantano.

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  9. Adriano, speriamo di ricominciare "dobbiamo" ricominciare ne va del nostro benessere di cittadini: mi riferisco al benessere spirituale. Quello materiale, è anche importante, ma non altrettanto.

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  10. Zio Scriba, mio carissimo Nicola, tutto vero quanto dici, ma ci siamo arrivati a causa di una debole moralità, di un'incapacità a capire la pochezza della vita consumistica e delle manipolazioni della comunicazione. Pensa te, che io ero convinta (da giovane) che gli articoli sulla salute delle riviste settimanali avessero un fondamento: nella mia ingenuità e anche onestà, mi sembrava impossibile che un giornalista desse per buono qualcosa che sapeva falso o nocivo.
    Spero molto che le persone sensate, e credo ce ne siano molte, prendano coraggio ed escano allo scoperto esprimendosi senza paura...quei prepotenti purtroppo esistono,
    Un abbraccio, Nou

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  11. La questione è tragicamente semplice.
    Gli anni '80 hanno legittimato anzi santificato questo mix di corruzione e speculazione, con propaggini che sono arrivate sino a noi ed a oggi.
    Ma in fondo, è nella natura del CAPITALISMO (parola questa che non dice quasi più nessuno)dimostrare insofferenza verso qualsiasi controllo sociale e di conseguenza, anche verso quelli legali.
    E' come un vampiro che ha sempre bisogno di altro sangue... e chi ha mai visto i vampiri chiedere il permesso per succhiare il sangue?
    Ciao Nou e bentornata!

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  12. La parola Capitalismo non viene pronunciata perché zitto zitto chi può fa, cioè capitalizza a più non posso approfittando dello stato confusionale della politica e del governo, nel nostro e anche in altri paesi. Mi riferisco ai soliti ignoti di basso profilo morale e ai pochi e noti marionettisti economici mondiali: i vampiri! Presto venderanno loro anche i nostri monumenti e poi, magari le nostre campagne, montagne e così se piacerà loro lasciarci vivere sopra, saremo fortunati, ma... finché avremo sangue. Ma che schifezza se ci penso...non ci penso! Le persone che per competenza potrebbero fare opposizione all'attuale sistema dovrebbero adoperarsi, perché le opposizioni storiche non ce la fanno da sole. Noi possiamo dare il sangue, ma loro dovrebbero far cessare l'emorragia.

    Ciao Riccardo, grazie del tuo commento e del bentornata :)

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