Corriere piccolo

domenica 27 gennaio 2013

India e viaggiatori




Breve comunicato:



Settimana improduttiva con cedimento sul fronte dolciumi e frutta.

Calo ponderale 400 grammi scarsi. Confido in migliori risultati nella prossima.
***
Proseguo con una riflessione che nulla ha a che fare con l’obesità. E’ emersa dalla lettura di una e-mail del mio amico fiammingo Bert (del quale ho già accennato nel post http://nounours-puntoevirgola.blogspot.it/2010/11/ricevo-dal-belgio.html), mail di cui riporto un brano:

“L'India mi ha fatto bene.
Devo ammettere che sono partito con un po' di paura.
Con una paura latente.
Paura per la vita indiana, che è - e lo sapevo - vita complicata. Che è vita che non tiene conto della tua. Che è vita nella quale ciascuno merita la situazione che è la sua, senza poter contare su aiuto o compassione.
Poi c'è il caldo.
C'è la sporcizia ammucchiata, emettendo puzzo.
Qua e là brucia qualcosa ed il fumo sa di veleni, perché fumo di plastica, fumo di marcio, fumo grasso e lento che stenta a salire, che serpenteggia e ti invade.
Ma sono arrivato là ed ho accettato quel mondo senza offendermi, senza resistere.
Quindi ho amato subito anche quel lato buio della vita urbana indiana, vedendo subito anche il lato felice di quella vita, lato pieno di colori, di movimenti umani, di lavoro, sforzi, coraggio.
Nonostante la durezza delle circostanze non senti nessuna tendenza alla disperazione.
Anzi.
Questi corpi di donne, uomini, vecchi e giovani traspaiono una tenacia incredibile, un potere di continuità che ti meraviglia.
Ho avuto l'impressione di farmi indiano e di reggere.
Purtroppo l'ho già perduta.
Tornato nell'ambiente europeo/belga torno a dubitare delle mie facoltà ed a tergiversare in ogni campo, ad ogni ora.
Sarà l'effetto di bagno : come se trovandoti in mezzo alla cultura indiana - che è cultura de matrice hindu e musulmana - nuoti come nuotano loro, la tua forza fisica ed psichica formata come la loro.
Non anneghi.
Non vedi nemmeno il rischio di annegare.
Se questa non è felicità, è almeno contentezza e già quest'ultima mi ha reso felice.
No, non ho smesso di vedere i problemi della società indiana, ma ho potuto evitare che questi problemi mi attaccassero.
Nello scorrere della vita là sono stato una goccia, contenta di essere goccia.”

Quanti mondi viviamo, noi, come genere umano, su questa terra… quante culture e strutture sociali determinano l’esistenza di milioni di individui. Io li posso conoscere in astratto, attraverso letture, anche se non posso dichiararmi conoscitrice, per questo bisogna studiare storia e letteratura di un popolo.
Bert è un viaggiatore instancabile e passa attraverso i luoghi, fra le persone e il loro modo di vivere: è già al suo secondo viaggio in India. Li/la va a trovare.
Non si può mai entrare in profondità dello spirito di altri popoli, ma se ne può percepire l’energia, l’atmosfera e alcuni tratti salienti, come succede a Bert e ai “viaggiatori delle genti.” Così si recepiscono esperienze a vari livelli che si sono stratificate nel tempo, sedimenti di memoria che posano sulle spalle degli individui, necessari all’esistenza, come il corpo allo spirito, per la prosecuzione della vita: la Vita in tutte le sue forme,modi di essere e di pensiero.
Le classi sociali che raggruppano categorie di individui in una torre di babele le cui parole (nonché i fatti) si mescolano, lasciano un angoscioso sconcerto, come quello che vive l’Occidente.
Gli Indiani vivono, credo, con fatalità e accettazione delle regole sociali. Forse in futuro riusciranno a rivoluzionare pacificamente il loro sistema, in virtù della loro tenacia e del coraggio.

11 commenti:

  1. Non sono mai stata in India e ne ho paura.
    Chissà se anch'io riuscirei a sentirmi" goccia contenta di essere goccia" come il tuo saggio amico?
    un abbraccio

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    1. Ne avrei paura anch'io.
      Un abbraccio
      Nou

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  2. Molto interessante il racconto del viaggio del tuo amico fiammingo Bert. Sarebbe bello girare tutto il mondo.

    Non va bene Nou, il calo del tuo peso è molto scarso, datti da fare.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Hai ragione Aldo, ho di che darmi da fare. E' bello viaggiare, ancora sento la felicità di essere stata a Roma nel Novembre scorso.
      Ti abbracio
      Nou

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  3. Viaggiare si impara molto e si capisce molte cose cara Nou.
    Tomaso

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    1. Si fanno esperienze che rimangono scolpite della mente.
      Un abbraccio
      Nou

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  4. Ciao Nou ne abbiamo tutti un p'ò di troppo superati gli anta,
    bellissimo il raconto di Bert l'India avra tanti problemi
    ma non avrà quella corsa sfrenata di arrivismo,
    buona settimana

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    1. Credo che Bert abbia molto apprezzato questo aspetto.
      Buoni giorni anche a te.
      Un abbraccio
      Nou

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  5. siamo qui a registrare il cambiamento
    senza tenere in alcun conto il tempo impiegato
    non aver fretta, noi non l'abbiamo.

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    1. Grazie Palin :)
      sono un po' in crisi, tre settimane di cinghia e solo tre chili... Razionalmente parlando è un risultato soddisfacente.
      Non devo aver fretta. La fretta potrebbe logorarmi. E fretta poi per che cosa... per ritornare alle vechie abitutini? No, non può andare così. Quest'estate voglio andare in spiaggia e mettermi in costume da bagno senza gironzolare in pareo :)
      Un abbraccio
      Nou

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    2. Saremo tutti li a vedere una perfetta silouette.

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