Corriere piccolo

lunedì 16 agosto 2010

Sardine in saor


Sempre per il mio amico Aldo... Meglio?

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Si tratta di una ricetta molto antica, risalente al ‘300, nata dalle origini marinare di Venezia. Fu un' invenzione dei pescatori che, costretti a stare molto tempo in mare, avevano l’esigenza di conservare più a lungo dei piatti di pesce. Fra gli ingredienti di questo piatto, oltre alle sardine, c’è anche la cipolla che nel passato rappresentava un efficace rimedio contro lo scorbuto. Può variare il liquido di conservazione e talvolta per ottenere un saor più leggero si usa vino bianco al posto dell'aceto. Le sarde in saor sono la golosità tipica della Festa del Redentore, che si svolge a Venezia, dalla fine del ‘500, la terza domenica di luglio di ogni anno.


Preparazione


Pulite e private le sardelle della testa e della spina, lavatele, asciugatele e infarinatele. Friggetele in strutto bollente (o olio) e lasciatele sgocciolare su carta assorbente. Nel fondo della frittura fate appassire delle cipolle tagliate a rondelle sottili, poi aggiungete due bicchieri di aceto e della scorza del limone. Spegnete dopo un paio di minuti. Sul fondo di una terrina disponete uno strato di pesce fritto, sale, pepe, uno strato di cipolle, foglie di alloro e uvetta: alternate gli strati terminando con la cipolla. Meglio sarebbe degustare il saor almeno il giorno seguente alla sua preparazione.

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La mia ricetta prevede olio fresco per la cipolla.

4 commenti:

  1. Adesso cominciamo a ragionare. Il pesce azzurro mi piace molto.
    Domani è il terzo martedì di agosto, penso che vada bene ugualmente la giornata per gustare le sardine in saor.
    Qui usiamo olio e.v.o. e, al posto dell'aceto, il vino bianco dei Castelli Romani.
    Per me sarà meglio degustare quel piatto domani stesso.
    Grazie.

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  2. Paladina veneta! Sono buonissime. Una goloseria. Ciao*

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  3. Hai cambiato vestito! Bello.

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  4. Ciao Aldo!
    Ciao Laura*!
    Tutto bene e felice che le sardine vi piacciano. Sarebbe bello farne una scorpacciata in compagnia.
    La nuova veste non è ancora ultimata se mi riuscirà qualche altro cambiamento.
    Bacissimi :)))

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