Corriere piccolo

domenica 3 novembre 2013

Caro amico dolcissimo




Ho ricevuto con grande piacere la tua lettera. L’aspettavo.
Sullo scrivere posso solo aggiungere che scrivere fa bene, non c'è da vergognarsene. Con questo esercizio io sono diventata molto più consapevole di me stessa. Da qualche parte ho letto che lo scrivere permette all’Io più profondo di emergere e credo sia vero perché. quando rileggo qualche pagina di vecchia data, stento a credere di essere stata proprio io a scriverla. C’è una parte di noi stessi che ha bisogno di prendere forma, come anche tu sottolinei. Questo bisogno ci viene dalla sensibilità che ci connota e anche dalla emotività che determinano le nostre relazioni personali e sociali.
Ho sempre, un tempo in modo accentuato, troppo accentuato, ho sempre la sensazione di non essermi espressa abbastanza, esercitando inspiegabilmente una forma di censura su me stessa.
Scrivere è terapeutico e maieutico. Si porta alla luce e ci si cura. Una volta visto che ciò che esce fuori è, spesso, molto bello, si prende fiducia. E nulla vale di più che lo stare bene con noi stessi, ne abbiamo pieno diritto e dovere.
Ti ringrazio di avermi raccontato la tua esperienza di felicità o di eternità (io credo). E’ un fatto straordinario, forse un assaggio per capire le possibilità del nostro Essere.
I ritmi del tempo cronologico ingabbiano la nostra esistenza e il sistema della società organizzata la determina. Abbiamo scelta solo fra ciò che è già stato stabilito, ci muoviamo nel mondo delle possibilità prestabilite: situazione comoda ma alienante che non ci permette di essere veramente padroni della nostra vita. Lo diventiamo, anche solo per un istante, quando la nostra mente (o non saprei quale altra fonte?, non voglio fantasticare)esce dalla morsa del tempo.
Ho vissuto un’esperienza che si avvicina alla tua quando ho avuto il primo figlio. Era una bambina, si chiamava Alessandra. E’ vissuta 72 ore. Al momento della nascita erano le h6.10 del mattino, nel momento del cambio turno del personale. La puericultrice ha portato Alessandra nella nursery e la sala parto si è svuotata. Mi hanno lasciata (abbandonata) per circa mezz’ora, forse più, sola. Le mie condizioni erano oggettivamente critiche ma io non sentivo alcun disagio anzi ero in uno stato di felicità piena:  non sentivo il tempo, non sentivo il mio corpo. Il pianto di Alessandra, come saluto al mondo  aveva pervaso i miei sensi : avrei potuto giacere in  quell’abbandono come narcotizzata per un tempo indefinito.
Il terzo giorno ci fu il doloroso epilogo della sua morte. Sono piombata in una vita molto difficile per anni con tante vicissitudini complicate. Alla fine (fine, spero!) sono uscita dal tunnel diventando nonna. Essere nonna mi ha portato una nuova felicità, leggera come la brezza marina, confortante carezza.
Non sono ancora riuscita a sciogliere il nodo della perdita della mia bambina, ma ora ho accettato perché so che il tempo è e ha un valore relativo e sono più consapevole del non-tempo o eternità. Il mistero della vita è proprio, “credo” sia proprio, nell’essere – non-essere  attraverso i viaggi della nostra anima che pensa e sente il non-tempo o eternità. Nei momenti di riflessione sul come  e sul quanto della vita, il mio resoconto evidenzia che ho avuto tutto: avendo provato la piena felicità e sono cosciente del paradiso. Non so se ho provato tutta la sofferenza e quindi l’inferno? Forse sì! In ogni caso sono certa di aver già avuto più di quanto mi meritassi; il resto è tutto un di più e mi sento già pronta a raggiungere la dimensione dei miei cari che mi hanno preceduta. Sono in pace! E spero che il trapasso sia un soffio. Non penso al quando.
La tua lettera è un dono che la sorte ha voluto riservarmi, come la tua conoscenza.
La vita è davvero misteriosamente affascinante. I nostri percorsi si sono incrociati per ignote ragioni, ma certamente al fine di continuare il cammino con più forza.
Caro amico, i fatti della vita sono irripetibili, ma di essi rimane la vita con cui li abbiamo vissuti, la quale è senza tempo - bella, struggente: è il Tutto.
Sono così sciocca, ancora oggi, talvolta, a interrogarmi sul perché non sono diversa da come sono e per come mi conosco, sul perché mi sento inadeguata. Ma dopo un attimo mi ricollego mentalmente e con gratitudine al Tutto che tutto comprende, persino me! … e, non manca mai il mio pensare che giriamo e giriamo su questo pianeta incredibilmente sospeso nello spazio cosmico...

23 commenti:

  1. E girerà ancora, ancora e forse per sempre, all'infinito, questo mondo che al quale non sappiamo spiegare il perché della vita .....
    La tua lettera Nou, la gioia di oggi nell'esser nonna......
    l'evoluzione del tempo
    ma il tuo dolore non è mai rimasto chiuso in quella sala d'ospedale ..... lui ha albergato e vive ancora con te, in te, nel tuo cuore ........
    E' questo il mondo?
    Una grande sfera che gira ma non mischia i sentimenti .............
    alcuni muoiono, altri, invece, orbitano per sempre solo nel nostro infinito

    Un bacio Nou ....... da una che non è mai riuscita a comprendersi appieno!

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    1. Ciao Elisena, sono abbastanza in ritardo con la risposta. Ho pensato molto alle tue parole e a quelle degli amici intervenuti.
      Ogni persona chiusa nel proprio mondo, un mondo a sé, una visione della vita che parte da un'interiorità propria e unica. E' un grande mistero e non so veramente se i sentimenti non si mescolino. C'è un dolore e ci dovrebbe anche essere una gioia, che si propaga...dovrebbe...forse le piante lo sanno, la natura lo sente. Ma è misterioso anche questo sentire del mondo.
      Un abbracio
      Nou

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  2. Questo blog sta diventando sempre più una meraviglia: di grafica (cosa secondaria),di parole e di sentimenti. Che bello averci a che fare!
    Sempre più orgoglioso e felice dell'amicizia di cui mi onori.
    Un abbraccio.

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    1. Zio Scriba, ti ringrazio. Tutti voi che mi seguite, siete un grande regalo nella mia vita, come l'amico mio dolcissimo.
      T.v.b. Nou
      :)

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  3. Grazie per farci partecipare alle tue riflessioni e grazie anche per il modo in cui le esprimi.

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    1. Grazia, vorrei essere più presente con i commenti sul tuo blog, ma a volte sono a corto di parole e non amo scrivere tanto per esserci, e ad esserci, ci sono, perché ti leggo sempre con interesse e ammirazione. Ogni volta che fai dei riferimenti alla città in cui vivi, mi commuovo per i ricordi del mio anno di vita là :)
      Grazie a te.
      Nou

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  4. Ti lascio un sorriso..è bello quello che scrivi, da rileggere, da tener conservato. Un abbraccio.

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    1. Riri, sono le cose, gli eventi e i sentimenti della vita, in molti casi condivisi, pur se vissuti ognuno con il proprio sentire. So che la tua sensibilità è grande e pari alla tua delicatezza di pensiero. Anch'io ti abbraccio :)

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  5. Moltissimo di vero c'è in questa lettera che hai scritto al tuo caro dolcissimo amico.
    Non pochi punti della lettera mi toccano particolarmente perché ...
    beh, il perché penso che tu lo sappia già.
    La differenza sta nel fatto che tu sai come scriverlo, io invece...
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Aldo, la mia vena espressiva difetta molto di ironia, cosa che tu hai così bel delineata e efficace. E poi la mia sensibilità è femminile e quindi si sofferma sugli aspetti sentimentali. Certamente c'è un soffrire e un gioire di genere, anche se entrambi (uomini e donne) provano ciò che si definisce gioia e dolore.
      Tu sai scrivere con molta proprietà di linguaggio e con chiarezza oltre che con ironia...ti invidio un po' ;)
      Bacioni Aldo, ciao!

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  6. Noù carissima, prima di chiudere, (questa sera il sonno non arriva) son venuta a trovarti e trovo una meraviglia di pensieri.
    I sentieri umani si incrociano per una ragione, la stessa che questa sera mi ha spinta a venire da te.Molti dei tuoi pensieri sono anche miei.

    Giriamo su questo pianeta ma non giriamo a vuoto Nou, no. il cammino dell'umanità continuerà e in questo spazio cosmico lasciamo le nostre traccie sulle quali tracciamo il futuro di chi verrà dopo di noi..le cose cambieranno ma il il ruolo di chi ci precede è fondamentale per ogni cambiamento che avverrà su questa splendida palla azzurra che è solo un puntino tra l'enorme cosmo eppure quante tragedie su questa minuscola pallina, e quanti dolori. Dici bene nello scrivere la parte più profonda di noi viene fuori..qull'Io soffocato e umiliato da una vita prestabilita, toglie e distrugge molte volte il nostro Vero Essere...scusa se troverai errori ma quando scrivo di getto non correggo..perchè scrivo senza convenzioni in piena libertà.

    bacio, ciao, nonna!

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    1. Rosy, ho già letto in passato della tua certezza o fede nella vita. Ben fermo è in te il senso del nostro cammino. E va al di là, prosegue. Prosegue nella fiducia e nella pace. Ecco, pace, quiete e sicurezza mi hanno trasmesso le tue parole. Credo che il nostro modo dpensare su questo tema non discosti di molto, solo che io sono più incerta e lo scetticismo a volte prevale in fasi altalenanti. E hai recepito bene l'indifferenza del cosmo verso i destini umani e naturali mentre il pianeta gira e gira...
      Hai scritto un commento superlativo, fai sempre così, non rileggere e soprattutto non correggere!!!
      Un abbraccio
      Nou

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  7. Errata corrige:
    E hai recepito bene l'indifferenza, che io credo, del cosmo verso i destini umani e naturali mentre il pianeta gira e gira...

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  8. Ciao Nou
    ho letto il tuo post con godimento estetico e con meraviglia per la profondità dei tuoi pensieri che ora ho bisogno di lasciar decantare dentro di me, ma sui quali sento che dovrò ritornare per compenetrarmi appieno nel loro senso e coglierne e gustare tutto il succo prezioso.
    Concordo appieno sul potere anche terapeutico della scrittura. L'ho sperimentato direttamente avendo condotto in questi ultimi anni sei laboratori il cui obiettivo primo era appunto quello di utilizzare la scrittura come strumento di conoscenza profonda e di espressione di sé.
    Un abbraccio
    Nina

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    1. Ho immaginato, leggendo i tuoi post, che tu avessi esperienza di scrittura oltre al talento. Ti ringrazio per le tue parole. A presto :)
      Nou

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  9. Lettera toccante, Nou.

    Scrivi bene, molto bene, in modo accattivante...è un piacere leggerti.

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    1. E' la risposta a una vera lettera, molto profonda e sincera, di una persona molto sensibile con la quale ho avuto, abbiamo avuto, desiderio di aprire il nostro animo. La sua lettera è molto più densa e completa di immagini, riflessioni, e comprensione della realtà della mia. Uno scritto che mi rimane prezioso per ogni rilettura nel corso degli anni.
      Ciao e grazie :)
      Nou

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  10. Queste parole devono far riflettere e soprattutto sono molto profonde.
    Saluti a presto.

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    1. A presto Cavaliere..
      Un abbraccio
      Nou

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  11. Scrivere aiuta,mi è più facile scavare,fino a farmi male,sono i
    "miei "momenti di privata incertezza.
    Il tuo modo di scrivere fa capire la profondità dei tuoi sentimenti, invita alla riflessione e comunica serenità.Bello poter dividere con
    un amico un momento di comuni riflessioni,c'è arricchimento nella condivisione . Un saluto e a presto.

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    1. Sentirmi dire che il mio modo di scrivere comunica serenità sono le parole più grandi che avrei potuto mai sperare di ricevere, te ne sono grata. Spero di continuare ad esserne capace. Scrivere ci fa bene e anche leggerci a vicenda.
      Buona giornata, ciao :)
      Nou

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  12. Una lettera cos'i bella che avrei voluto riceverla io dolce amica mia.
    Quanto il leggere e lo scrivere avvicini le persone!
    Io ti conoscevo poco, ma quante cose in comune con te ho trovato.
    La morte di un figlio appena nato, un capitolo che non si cancella mai.con la differenza di non aver mai potuto provare la gioia di essere nonna...
    E in aggiunta il dolore lacerante di una perdita essenziale della mia vita come quella di un compagno ideale, così come un soffio, meno di un soffio...come in effetti la vita è!
    Ti voglio bene!

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    1. Nella carissima, si dice che le prove gravi della vita capitino a chi ha la forza di sopportarle e superarle, io non credo molto a questa teoria. Purtroppo quando ci colpiscono non c'è che da subirle e elaborarle come le nostre risorse psichiche e fisiche al meglio possono reagire . Mi dispiace tanto sapere che stai attraversando un grande nuovo dolore. Avevo intuito qualcosa attraverso la lettura dei tuoi commenti nei blog degli amici comuni, ma senza capire veramente quanto ti stava succedendo.
      Ti sono vicina e ti penso con affettto.
      Un abbraccio
      Nou

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