Corriere piccolo

martedì 18 novembre 2014

Sculture all'aperto in Toscana








 














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Originale dell'immagine postata nella pagina precedente
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14 commenti:

  1. Cara Nou, veramente interessante queste foto delle sculture all'aperto.
    Ciao e buona serata cara amica.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso, spero tu abbia trascorso una buona domenica. A presto, Nou.

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  2. Eccco spiegato l'arcano.
    Brava Nou, belle immagini.
    Un caro saluto,
    aldo.

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    1. Ciao Aldo, mi piace riguardare le vecchie foto. .ci vedo com'ero e quello che facevo. Non sempre mi riportano a dove ero esattamente. Difatti non ricordo il luogo di queste immagini. Ci sono passata per caso mentre eravamo a San Gimignano per qualche giorno.
      Un abbraccio.

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  3. Ah, ecco perché la bambina sembrava un po' strana :-)

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    1. Silvia, a volte mi piacciono di più le stranezze che non le normalità:-)
      Ciao

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    2. Be', certo, le normalità sono noiose :-)

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    3. Il più delle volte sì, le trovo anch'io noiose. Le restanti sono confortanti :)
      Sono felice per gli eventi favorevoli ai tuoi amici, a te e alla vostra arte. Leggerò e ti dirò:)

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  4. Sono molto belle, ma che paese è? Mi piacerebbe vederle. Sa l'autore/autrice? Sono stabili o erano lì in occasione di una esposizione temporanea? un sacco di domande e tanti baci ;-)

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    1. Ehm..
      Antonio mi tocca riconoscere che siamo incorsi in una fantozzata:
      -siamo arrivati
      -abbiamo cenato (molto bene)
      -abbiamo fatto una passeggiata e poi...con il tempo abbiamo dimenticato tutto. Insomma è stata una toccata e fuga. Bisognerebbe ricapitarci, ma credo che il "caso" si sia indignato. .Eravamo a qualche decina di chilometri da San Gimignano.
      Un abbraccio:-)

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    2. Sono le gite più belle cara Nou, non sono una fantozzata! Sono le gite che vai dove ti porta il caso e poi trovi una fiera di paese, una mostra che non ti aspettavi, una festa patronale o una sagra. Ne abbiamo fatte tante con Vito. Senza meta, senza mappa, semplicemente vai. Quando sei stanco e qualcosa ti chiama ti fermi. Passeggi in un borgo sconosciuto, non hai portato neanche la macchina fotografica con te, ma c'era quella trattoria tanto carina dove si mangiava benissimo e fuori neanche aveva un'insegna. Nessuna fotografia, a distanza di anni non ricordi più il nome del paese ma nessuno ti toglierà dalla mente il ricordo di quanto sei stato bene. Un bacione ;-)

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    3. Antonio, ho fatto diversi viaggi con lo spirito che tu descrivi. Sono viaggi in cui ami il viaggiare, il conoscere e soprattutto il sorprenderti. Ho passato un anno a Bruxelles, così, e ho visitato tutte le cittadine del Belgio tranne Anversa e Charleroi, senza macchina fotografica. Ho fissato lampi di immagini: oggetti, scorci, facciate di palazzi e soprattutto guglie di chiese e cattedrali. E ancora il Belgio grigio, ventoso, piovoso e subito cangiante in squarci di sole. E poi qualcuno che mi rivolgeva la parola sicuro che io fossi spagnola..ne ero molto divertita. Così mi piace viaggiare e amare il viaggio..un po' avventuroso fotografato dalla mente.
      Purtroppo quando racconti ci vorrebbero dei riferimenti concreti, ma non è cosa che mi connota molto.
      Un abbraccio a te e Vito.

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  5. Ogni tanto ti perdo, mea culpa, e meno male che poi ti ritrovo.
    Apresto!
    Cristiana

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    1. Cristiana ciao! Non ci perderemo:-)
      un abbraccio
      Nou

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