Corriere piccolo

giovedì 1 marzo 2012

Vedi caro amico...Lucio, te ne sei andato troppo presto!


"L'anno che verrà" mi ha ispirato il seguente breve racconto al laboratorio di scrittura frequentato nel 2006. Lo posto oggi qui per ricordare con cordoglio il grande cantautore.
                                                                   






Nell’anno che verrà

Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po’, anche se mi domando… a che serve ancora scrivere. E’ già stato scritto tutto. Non c’è proprio più nulla da aggiungere o da esplorare. Ogni produzione non è che un déjà-vu.
Ma perché, mi chiedo, impugno una penna ed allineo una parola dietro l’altra? Ma sì, lo so, rispondo ad un bisogno interiore. Voglio raccontare le mie emozioni. Vedi caro amico, ci voglio essere anch’io. E non mi basta trasferire moti profondi in pagine di quaderno per una raccolta segreta; se così fosse avrei un ripostiglio stipato di diari.
Non scrivo per me stessa ma voglio raccontare e nello stesso tempo desidero leggere il racconto di altri: a questo scopo non scriverò che lettere. Lettere indirizzate a te, sicura di essere letta e di ricevere una risposta…, nell’anno che verrà.
Da oggi, dunque, è questa la novità, l’ipocrisia dello scrivere per me stessa è tramontata: scrivo per essere letta dagli amici poiché non oso presumere di aver titolo ad essere letta da persone sconosciute. Gli amici sono una gran panacea, ma qualcosa ancora qui non va.
Ogni sera mi riprometto una migliore condotta per l’indomani credendoci fino in fondo.
Domani ridurrò la quantità di calorie della mia dieta. Uscirò e farò del moto. Una camminata ad andatura sostenuta, sarà ciò che farò, procurandomi del benessere al corpo ed allo spirito.
La mia meta potrebbe essere Venezia, dove c’è chi ha messo dei sacchi di sabbia vicino alla finestra.
La sera non mi balena mai l’idea di levarmi di buonora con il solo obiettivo Venezia. Sono pigra.
La sera non penso che a distendermi sul mio letto per darmi alla lettura. Leggo. Si sta senza parlare per intere settimane. La lettura è la mia anfetamina contro la paura del sonno.
Concentrata su un romanzo evito pensieri angosciosi. Mi immedesimo in quelli dell’autore di turno. Cerco di capirlo in profondità di scavare nelle sue remote e forse inconsce motivazioni del raccontare. Uno scrittore racconta pur sempre se stesso che lo voglia o meno. Così conosco gente. La mia libreria è un circolo culturale cartaceo piegato ai miei ritmi relazionali, alla mia volontà e capacità di entrare in sintonia con i contenuti letterari.
Con la lettura fuggo dall’ingombrante assillo della quotidianità. Fuggo dalle banalità consolidate di un pensare convenzionale. Fuggo dal pregiudizio. Fuggo da fraintendimenti e risentimenti di una comunicazione frettolosa, spesso malata. E fuggo anche da me stessa eludendo la difficoltà del rapporto con l’altro. Mi rintano sul lettone tutte le sere. Tre, quattro, cinque, sei ore. Dipende dalla tensione. In compagnia dei miei autori preferiti a volte. Spesso con nuovi, per ricevere emozioni e riscoprire altre interpretazioni del mondo. Interpretazioni da condividere o semplicemente da rispettare. Fuggire attraverso la fantasia degli autori che mi porta in ambiti sconosciuti. Solo così posso cedere all’incognita del sonno e passare una buona notte.
Buonanotte!
E’ di nuovo giorno.
Sono sopravissuta.
Esco di casa.
Non vado a Venezia.
Ho il mio cagnolino Pepo al guinzaglio e procedo nel parco cittadino seguendolo lentamente. Assecondo la sua natura di sniffatore di ogni ciuffetto d’erba e di ogni radice arbustiva che incontra. Ha voluto inoltrarsi nel nudo e stretto sentiero che taglia in due l’area ovest del parco della Bissuola. Un sentiero formatosi dal calpestio di trasgressori della viabilità predisposta. Rimane un po’ nascosto dalle alte chiome delle robinie.
Mentre sosto in attesa che il Pepo soddisfi il suo olfatto, noto una figura appartarsi furtivamente presso un arbusto. La mossa repentina mi incuriosisce. E’ una donna che alza l’ampia gonna sulla schiena e scopre la parte inferiore del corpo. Piega il busto a portafoglio scomparendo oltre la ruota della gonna. Flette appena le ginocchia. Sono calamitata dalla inaspettata scena che osservo da lontano, ma non troppo. Disto una quindicina di metri. La vedo bene da quel sentiero dove il passaggio è frequente. Forse lei non lo sa.
La donna così piegata perde la sua qualità di essere umano. E’ una creatura zoomorfa. Ciò che di lei appare è il bianco ed enorme bacino solcato dall’ombra villosa del sesso. Un fagotto con il culo per aria! E fa ciò che la premessa promette: defeca.
Defeca, una raffica di escrementi scuri, segmentati. Defeca come una mucca. Nel contempo razzola del fogliame dal suolo, in fretta. Si netta.
Ma la televisione ha detto che il nuovo anno/ porterà una trasformazione/ e tutti quanti stiamo già aspettando/ sarà tre volte Natale e festa tutto il giorno.
Strattono il mio cane per potermi allontanare da lì. Intanto la donna si ricompone. E’ una brunetta dal viso scarno, grazioso. Indossa sopra la gonna una camicia di viscosa bianca a grandi fiori rossi. Ad osservarla ora, non posso capacitarmi del fotogramma che di lei, un attimo prima, si è impresso nella mia mente. Prosegue, verso di me, con portamento disinvolto, quasi distinto. Quelle natiche, lattescenti e pingui, sproporzionate al resto del corpo, sembrano essersi dissolte sotto le vesti.
Ogni Cristo scenderà dalla croce/ anche gli uccelli faranno ritorno.
Che io abbia sognato? Che le continue letture influenzino la mia percezione della realtà? La brunetta cammina svelta e ci sorpassa proseguendo nel suo cammino.
Ci sarà da mangiare e luce tutto l’anno. E si farà l’amore ognuno come gli va.
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico. Lotto contro l’infelicità. Mi aiuto con lo scrivere per ritrovare l’armonia interiore. Così facendo trovo la pace e posso sentire il sussurro della natura che proviene dal giardino che ritrovo, qui, a Borgo Polesinino.
L’hai conosciuto giovanetto. E’ diventato un piccolo bosco e mi parla attraverso l’abete dove sfrigolano i ramuncoli della cima carica di pigne. Poco più in basso, nel folto della chioma, c’è un nido di tortore ben rintanato. Un altro si trova nel ventre del pruno selvatico. Innumerevoli cannaiole vivono nella macchia di canne di bambù, sviluppatasi a dismisura attorno al contatore dell’acqua. E, guarda caso, esso è pure il rubinetto generale dell’impianto idraulico di “la casina”. Ogni volta che serve chiuderlo o riaprirlo ne esco avviluppata di ragnatele e fogliame. Provo un brivido di raccapriccio lungo il corpo solo a pensarci, e sicuramente anche in loro, le canne, scorrerà la repulsione verso la mia intrusione.
Un rospo “bufo bufo”, enorme, ha la tana sotto i vasi di terracotta. Quando piove esce.
I merli si cibano di ficoni e di prugne. Qualche settimana fa gozzovigliavano con le marasche. E poi c’è un via vai di coleotteri, api ed altri insetti che ronzano. Infine… zanzare & zanzare…un’industria!
Dalla veranda-zanzariera ce la faccio a stare all’aperto, spazio cinto ormai da una vegetazione rigogliosa e disordinata che crea un’atmosfera selvaggia. Mi sento fuori dal mondo.
E come sono contenta di esser qui in questo momento
Vedi vedi vedi
Vedi caro amico cosa ti scrivo e ti dico…

29 commenti:

  1. Cara Nou come vedi siamo delle frasche al vento e quando meno telo aspetti il venti ti spezza.
    Non dimenticheremo mai il caro Lucio perché le sue belle canzoni restano a farci compagnia.
    Riposa in pace caro amico non ti dimenticheremo.
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso e grazie. Siamo davvero fragili in balia della natura e degli eventi.

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  2. Un caro amico a cui si poteva scrivere e da cui ci si sentiva capiti.Ha accompagnato un grande pezzo della mia vita e ora mi manca.Grazie Nou e ciao,Lucio.

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    1. I veri poeti sono dentro la vita, la sentono e la capiscono. E' un'energia che muove la mente e l'anima. E lo sappiamo che sono Poeti anche se delle resistenze a riconoscerli lavorano contro.
      Ciao Grazia!

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  3. Quante ispirazioni ha fornito anche a me questa canzone!

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    1. Questa canzone dice molto e fa pensare. La sua magia è che ti fa aprire il cuore.
      Ciao Adriano!

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  4. Oh Nou che post che hai scritto!
    Raro leggerne uno altrettanto emozionante, colmo di vita e anche di malinconia.
    Lo leggesse Lucio Dalla ti ringrazierebbe.
    Cristiana

    PS.Solo ora mi sono accorta di non essere tra i tuoi followers. ma si può?

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    1. Cristiana, sei generosa come sempre con le tue parole. Stupidamente non ho mai pensato di inviargli il testo, però oggi lo farei perché:
      "E se quest'anno poi passasse in un istante,
      vedi amico mio
      come diventa importante
      che in questo istante ci sia anch'io."

      Nou

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  5. Commovente la canzone, il ricordo, il racconto che hai scritto denso di particolari ottimamente descritti.
    Un abbraccione,
    aldo.

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    1. Ti ringrazio caro Aldo. Accetto le tue parole anche se sai che sono schiva ai complimenti. Le accetto perché il mio testo è stato scritto anni fa non sull'onda della commozione che stiamo provando in questi giorni e perché, e ripeto, " se quest'anno poi passassse in un istante.." è troppo importante cogliere l'attimo per dirci e fare le cose.
      Bacione
      Nou

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  6. Un racconto molto ben scritto, Nou.
    I riferimenti a quella che per me è forse la canzone migliore di Dalla, lo rende commovente.
    Brava e grazie!
    Lara

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    1. Grazie Lara. Mi sento orgogliosa del mio testo perché credo di essere entrata in sintonia con il messaggio della canzone. Ed è bello che ci sia un caro amico come Lucio da ricordare e continuare ad amare.

      Ciao Nou

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  7. hai scritto delle cose magnifiche, lette tutto d'un fiato, curiosa di vedere dove mi portavi e quando tutto è finito son rimasta a pensare, hai detto tutto e bene.
    Grazie per aver ricordato il grande Lucio egregiamente, sono sicura che lui condividei tuoi pensieri che nascono dai suoi.

    Come stai? O meglio come state?
    Bacio e buona giornata. Ciao

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    1. Mi rifugio nella tua sicurezza. Il nascere dei pensieri è un concatenarsi senza fine.

      Va un po' meglio rispetto agli stati influenzali. Mercoledì andrò dal medico perché la tosse è sempre persistente.

      Bacione Rosy, e fammi sapere di te.

      Ciao

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  8. bello il tuo omaggio, dei grandissimi cantautori è stato sicuramente il più eclettico

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    1. Un Artista con l'A maiuscola.

      Ciao Antonio

      Un abbraccio

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  9. Cara Nou io dico soltanto,anche un'altro che allietava la nostra gioventù se nè andato.
    Ciao a presto Lidia.

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    1. Cara Lidia, ci mancherà e soprattutto non avremo la sua musica e la sua poesia che avrebbe creato per sè, ma soprattutto per tutti noi. Un caro amico davvero!

      Un abbraccio, Nou

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  10. Cara Nou, il tuo scritto è straordinario, vero, senza retorica ed emozionante.

    Complimenti!

    Ciao Lucio

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    1. Ciao Gianna! Abbiamo già detto in passato di quanto la retorica mi amareggi anche perché non ne comprendo bene i confini e la tua sottolineatura "senza retorica" mi conforta molto. Un abbraccio Nou.

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  11. Ma è davvero bello questo racconto, questa fusione fra fantasia narrativa e ars poetica. Ne hai fatto un capolavoro.
    Come ho scritto in un altro commento, sto riscoprendo Dalla proprio nella sua poesia, credi sia stato un artista completo, oltre che un uomo che non amava apparire troppo nelle cronache.
    Ciao e a presto Nou

    Lorenzo

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  12. Ho seguito le sue rare apparizioni televisive e l'ho sentito parlare di musica, di letteratura e di arte con la semplicità che connota gli uomini con grande spirito artistico e umano. Così me ne sono innamorata. Potevamo avere ancora molte sue opere, ma è andata così purtroppo, e anche così non abbiamo che da ritenerci privilegiati perché rimarrà nella parte bella della storia italiana.
    Grazie Lorenzo del tuo commento e di essere passato.

    Ciao Nou

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  13. Da poeta qual era non può che ispirare meravigliosamente. E continuerà a farlo.
    _________________
    Provo a pubblicare...non so quanto mi ci vorrà e s eci riuscirò: come sai, sono in difficoltà con i commenti posizionati sotto i post...
    Buona domenica. :O)

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  14. Con il commento è andata bene. Grazie e buona settimana Sandra. Ciao :)

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  15. Davvero molto poetica belle parole

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