Corriere piccolo

domenica 19 dicembre 2010

E' Natale!

Sulla solidarietà, più praticata che capita.

Buon Natale! In questi giorni di clima festivo, ritorno facilmente a rievocare la mia infanzia, quando la mia famiglia era completa: Papà, mamma e tre fratelli. Una pratica che si chiama nostalgia, bisogno di appartenenza. L’appartenenza si allargava oltre le mura domestiche, in quei tempi. Noi bambini appartenevamo a tutto il borgo. Eravamo vigilati e protetti da un patto solidale fra genitori.
La rievocazione è condensata e non rispecchia tempi dettagliati. E’ come un quadro di Chagall in cui gli elementi convergono fluttuanti. Figure, ambienti, espressione dei volti , il sorriso, la mano che porge, un richiamo, la radio che suona, abbassa il volume, le donne che fanno la spesa, la pasta, lo zucchero, il caffè, la farina, accartocciati nella carta paglierina. La conserva di pomodoro, il grana, il pecorino sardo che costa meno, le aringhe, il baccalà, la fetta di cioccolata, nella carta velina. L’olio: un quarto, mezzo litro, tre quarti, la bottiglia portata da casa. La bilancia Berkel, i grammi, attenti ai grammi! Il conto, attento al totale! L’ho ripassato tre volte! Mi raccomando, non so fare di conto, mi fido! Segna sul libretto, pagherò con il Raccolto! Voci…voci di donne e di papà che serviva le donne, Nino…Nino …nel campo dalle cinque a zappare, la salute, il raccolto, ti pagherò! Non hai pagato, la salute prima, capisco,il conto…E’ Natale!, sei bambini, la pasta, il pecorino, la conserva, l’olio… e una fetta di cioccolata: E’Natale!

13 commenti:

  1. La mostarda talmente piccante che fa lacrimare..
    La messa dell' aurora.
    Ricordi stupendi.
    Non é piú Natale.

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  2. C'era veramente più solidarietà. Ma non era ancora arrivato il consumismo: credo sia questa la causa di fondo per i bruschi cambiamenti che ci sono stati. Molto bello il riferimento a Chagall, del tutto pertinente.

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  3. @Aldo: Lo penso anch'io!

    @Laura*: La mostarda qualche anno dopo, anche quella accartocciata nella carta velina.

    @Adriano:Non era ancora arrivato il consumismo, fenomeno iniziato qualche anno dopo, per il fatto che l'estremo Delta risentiva di un certo isolamento e arretratezza.

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  4. E come si era felici...con poco!

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  5. I tuoi racconti hanno la rara capacità di spalancarci le porte di un mondo contadino duro e difficile, e questa rievocazione non fa eccezione. Forse era proprio la durezza della vita a far apprezzare di più la solidarietà e la festosa baraonda natalizia, perché si sapeva che erano momenti preziosi e per nulla scontati.
    Buon Natale, Nou. Buon Natale a tutti. Lucrezia

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  6. Un Paese che non esiste più, ma di cui bisognerebbe cercare di riscoprire quel senso di socialità e di comunità che la differenziava dalla giungla....
    Oggi, si cerca di esaltare la legge della giungla; bel risultato!
    Ma non stanchiamoci di sperare e di lottare perchè le cose cambino.
    Se mi passi la battuta, loro non ne hanno bisogno, ma noi sì!
    Auguroni di buon Natale e felice anno nuovo a te ed ai tuoi, auguroni di buone mangiate, soprattutto serene, di "gustose" letture & bevute, di lunghe passeggiate e di proficue riflessioni.
    Accidenti, sembrano gli auguri di un preside!
    Bacioni e auguroni, ancora, carissima Nou!

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  7. Ciao, bei tempi!
    Ti auguro un bellissimo e sereno Natale a Te e Famiglia.

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  8. Un mondo -anche nel senso di pulito- di AUGURI, cara NOU !!!
    Cristiana

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  9. Ti auguro un NATALE speciale ....
    e che tutti i tuoi desideri anche il più piccolo si possa avverare !!!!

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  10. @Stella: Per la felicità basta poco.

    @Lucrezia: Sei profonda e molto generosa. Buon Natale anche a te e un abbraccio affettuoso.

    @Riccardo: Non ci stancheremo né di sperare né di lottare per le leggi rispettose di tutti. E, se la crisi continuerà ancora per molto, quelli che oggi non sentono il "bisogno" cambieranno idea.
    Ti ringrazio per gli auguri effervescenti, altro che "di un preside", caso mai di un preside moderno, jazz!
    Ricambio di cuore.
    Un abbraccio grande.

    @Adamus: Vero! Lo spirito ritornerà bello come allora quando ci saremo liberati dai condizionamenti inutili.Sarà una nuova Liberazione. Grazie Adamus, Buon Natale anche a tutti voi.

    @Cristiana: Aria, risate, pensieri e azioni pulite alla luce del sole come i tuoi satirici post, cara Cristiana. La satira è la forma di scrittura e comunicazione più difficile in assoluto: sei in gamba! Tanti Auguri di Buone Feste.

    @Marianna: Ricambio di cuore! Buon Natale Marianna! Un bacione!

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  11. Un tuffo nel passato e nei ricordi,le tue considerazioni,su un'altro tempo altro modo di vivere giorni comuni e giorni di festa.Quanto mi sento vicina a quello che racconti, due mondi resi vicini forse dalle origini contadine,da un certo isolamento o marginalità rispetto a zone che crescevano con altri ritmi.Le nostre mamme che avevano imparato dalle nostre nonne a gestire con rispetto quello che c'era, si barattava,o comperava.C'erano i giorni di festa,con i loro profumi e sapori,c'erano gli altri giorni,vissuti nella parsimonia e semplicità.La zuppa di latte prima di andare a scuola,una minestra calda prima di andare a letto..
    E le persone che facevano famiglia,comunità,pronte a dividere quello che c'era,specialmente per le feste,nessuno doveva restare in disparte.La normalità era accontentarsi,così anche un pacchetto di caramelle,le nocciole e i torroncini a Natale erano accolti con riconoscenza e gioia infantile.Ti auguro un Natale sereno,come lo senti nel cuore.

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  12. Lo spirito e il vivere era proprio come anche tu ricordi. l'Italia contadina accomuna la nostra infanzia, un'Italia che non esiste più ma che ci ha forgiati con idee chiare sui valori basilari.
    E "Nessuno doveva restare in disparte"!
    Ancora tanti auguri anche a te Chicchina, e un abbraccio :-)

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