Corriere piccolo

venerdì 27 gennaio 2017

Post del 2015 sulla giornata della memoria QUI 

 
Disegno di Mania Pierre
 da K.Z. Disegni degli internati nei campi di concentramento nazifascisti
 di Arturo Benvenuti


Per una mia piccola sfiducia in me stessa, che non fa bene al senso di giustizia verso le vittime dei campi di sterminio e si può confondere con l'indifferenza, pensavo di non postare oggi, credendo che già molti lo fanno meglio di me. Un pensiero sicuramente sbagliato, perché sento il dolore che i crimini, come tutte le nostre piccole azioni quotidiane di egoismo e indifferenza verso gli altri, riversano nel mondo.

8 commenti:

  1. Col passare del tempo e con la morte o comunque con l'avanzare dell'età, il ricordo di quell'orrore rischia purtroppo di affievolirsi.
    Ecco perché, chi è più giovane, ha l'obbligo morale di ricordare e di far ragionare...
    E come dice un mio amico, perché i giovani (purtroppo capita anche questo!) non provino indifferenza o addirittura fastidio di fronte alla barbarie del lager, è indispensabile far capire come il nazismo non sia stato un “caso”, sia pure orribile.
    No, non è stato un “caso”: i giovani, e non solo loro, devono capire che Hitler ed i suoi, andarono al potere e fecero quel che fecero, perché esisteva la crisi economica: certo.
    Ma da che cosa nacque, quella crisi?
    Essa fu la conseguenza di una guerra (la I) voluta e dai ricchi e dai potenti del tempo; guerra che la Germania perse rovinosamente.
    Inoltre, da parte degli industriali c'era l'esigenza di un “uomo forte” che tenesse a bada i lavoratori.
    Inoltre, il sistema-lager nacque anche perché l'antisemitismo (insieme all'odio verso slavi, omosessuali, zingari, handiccapati ecc.) faceva parte di una certa mentalità tedesca, che il nazismo portò ai livelli che sappiamo.
    Insomma, per ricordare, dobbiamo anche far capire: o certi orrori (sia pure in altre forme) sono destinati a ripetersi.
    Scusa la lunghezza!
    Un abbraccio
    Riccardo

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    1. Riccardo, condivido la tua analisi.
      Quanto abbiamo desiderato, anni fa ormai, di avviarci a tempi più sereni! Invece tutto ciò che accade promette e sembra essere la premessa ad un futuro cupo. Ad oggi, non si ravvisa la volontà politica di scongiurare guerra e povertà, al contrario ne vediamo peggiorare gli scenari. Sembra che l’umanità sia inappropriata per i potenti della Terra. Siamo in troppi e non più tanto interessanti come consumatori, data la scrisi.
      Ci vorrebbero politiche mondiali di condivisione. Finora abbiamo assistito alla globalizzazione selvaggia che ha favorito ancor più il capitalismo e la finanza, a beneficio di pochi e a danno dei lavoratori, divenuti sempre più poveri e schiavi del sistema.
      Abbiamo il compito oltre al ricordare i genocidi dei popoli, di far capire il perché sono stati commessi. E speriamo nell’ascolto, dei nostri figli e nipoti.
      Un abbraccio
      Nou

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  2. Grazie Nou. Ogni azione, anche se piccola, è una crepa nel muro dell'indifferenza.

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    1. Silvia,siamo tenuti alla partecipazione, almeno con il ricordo.
      Grazie a te,e grazie per la tua rubrica che seguo ogni giorno.

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  3. Risposte

    1. Non si dimenticano Shoah e tutti i genocidi commessi nel mondo.
      Ciao Cavaliere..

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  4. Cara Nou, temo che se la nostra generazione non farà di tutto per cercare di fare una sorta di benefico 'lavaggio del cervello' ai nipoti e ai loro amici, tra non molto tempo lo scempio della schoah finirà nel dimenticatoio, con grande soddisfazione di tutta le destra. xenofoba.
    Il blog di Alberto Cane ha postato questa informazione. http://albertocane.blogspot.it/2017/01/giorno-della-memoria-milano-le-pietre.html#comment-form
    Non sapevo e penso sia una lodevole iniziativa.
    Un abbraccio!
    Cristiana

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    1. Cristiana, oggi, nell’educazione ai piccoli, vedo una grande attenzione a che sviluppino un comportamento di sicurezza e autonomia. Sono pronti nei giochi elettronici e nelle varie attività ludiche: tutte attività lodevoli. Non c’è molta educazione, né esempio alla bontà, come se essa fosse sinonimo di debolezza. C’ è invece attenzione a un rispetto e correttezza formale,forse per la frenetica vita dei genitori che non lascia molto tempo per amicizie profonde.
      Le mie nipotine sono affascinate dagli animali, li proteggono. Spero che conservino questo bel sentimento
      anche per tutte le persone più deboli.
      Un Abbraccio
      Nou

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