Corriere piccolo

martedì 5 gennaio 2010

Le Voyage- da Les fleurs du Mal





Frammento di Le Voyage di Baudelaire



..Mais les vrais voyageurs sont ceux-là seuls qui partent

Pour partir ; cœurs légers, semblables aux ballons,

De leur fatalité jamais ils ne s’écartent,

Et sans savoir pourquoi, disent toujours :

Allons !

Ceux-là, dont les désirs ont la forme des nues,

Et qui rêvent, ainsi qu’un conscrit le canon,

De vastes voluptés, changeantes, inconnues,

Et dont l’esprit humain n’a jamais su le nom !



Traduco a braccio e che il Poeta mi perdoni:


..Ma i veri viaggiatori sono coloro i soli che partono

Per partire; cuori leggeri, come palloncini, coloro che

dalla fatalità mai si scostano

E, senza sapere perché, dicono sempre:

andiamo!

Quelli i cui desideri hanno la forma delle nuvole

E che sognano, così come un cannone coscritto,

di vaste voluttà, mutevoli, sconosciute,

e di cui lo spirito umano non ha mai saputo il nome!

6 commenti:

  1. Ho trovato anche questa traduzione:

    I veri viaggiatori sono coloro che partono solo per partire,
    che hanno cuori leggeri, simili a palloncini, e del loro destino mai si preoccupano, e senza sapere perché dicono sempre: Andiamo!

    Sono coloro i cui desideri hanno la forma delle nuvole,
    coloro che sognano passioni immense, mutevoli, sconosciute
    delle quali lo spirito umano non ha mai conosciuto il nome

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  2. Quando ho iniziato a leggere questo tuo post sono stato preso dal panico poichè la lingua francese mi è completamente sconosciuta come peraltro tutte le altre lingue. Oddio anche nell'italiano non è che vada meglio però cerco di difendermi.
    Poi, molto opportunamente, l'hai tradotto in italiano e allora ho tratto un sospiro di sollievo. Grazie.

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  3. In gioventù sono stata un anno come ragazza alla pari presso una famiglia francofona a Bruxelles. E' là che ho imparato il francese. Se guardi nelle News del Borgo P. vedrai la foto di due giovanotti di cui sono stata la "tata" 40 anni fa.
    Con me non c'è che da star tranquilli, caro Aldo! In italiano vai benissimo! Salutoni.

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  4. A me piacerebbe andare meglio in italiano.
    Sono passato da Borgo Polesinino blog e, dopo un po' di tempo, sono riuscito a trovare il post con la foto dei due tuoi "bébé" Christophe e Charles e dove racconti l'episodio del 20 luglio 1969.
    Penso che nel farli crescere così bene anche tu abbia contribuito notevolmente.

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  5. Ciao e ben conosciuta...vedo che hai ripreso questo bel frammento. La traduzione è ok.

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  6. Ben arrivata anche a te e grazie. Mi sarebbe piaciuto cambiare la frase " così come un cannone coscritto" che non rende molto in italiano, ma che non ho voluto deturpare. Cosi posso pensarla come metafora di varie interpretazioni e mi sento presso il poeta anche se non ne azzecco una!

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