mercoledì 25 marzo 2015

"Chiudi gli occhi e guarda" di Nicola Pezzoli



Un brano del romanzo (Pag.123):



“Poi ci fu un bacio di luce abbagliante.

Come se il sole ci avesse ripensato e invece di tramontarne uno ne sorgessero quattro, facendo vibrare le acque di luce. Luce infinita, che mi abbagliava e mi cancellava, mi pacificava. Ci sarebbe voluta, allora, una stella atomica sulla linea dell’orizzonte, per dissolvermi dentro un caldo abbraccio di amore infinito, senza più sofferenza.



A un passo dalla riva, l’acqua spumosa a lambire le punte delle scarpe a ogni ondata, allargai le braccia come in croce, con gli occhi chiusi, e mi affidai al vento. Restai lì a lungo, anche se avevo freddo. Dissi al Mare Prendimi, se vuoi.

Lui probabilmente non rispose, o forse mi rispose col  linguaggio del suo impassibile sciaquio, al tempo stesso placido e potente: Bon voyage, mio dolce Corradino, sembrò sussurrare il Mare che appena ieri mi aveva abbracciato ma non mi aveva ucciso. Fa buon viaggio, bambino spaventato. Fa buon viaggio, e smetti di avere paura. Fa buon viaggio, e smetti di fartela sotto.





Un libro splendido a cui auguro il giro del mondo. 
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