foto da web
Sogno una casa in riva al mare. Una casa
semplice ad un solo piano. Spartana. Una casa dove non vi sia nulla di
superfluo. Troppi oggetti soffocano e ti spingono fuori. Per respirare.
Come il rumore assordante spinge fuori i
pensieri. A morire.
Silenzio, solo il suono della risacca.
Che va e che ritorna...va e ritorna... Musica che entra ed esce dalla casa
spartana. Dalle imposte aperte sull'orizzonte.
Senza paura. Non ci sono draghi
all'orizzonte. Luce, tramonti e vele gonfie di brezze profumate al confine con
il cielo. Mescolate. Non si può dire cielo, non si può dire mare. E' tutto
mescolato. E la brezza arriva. Entra ed esce dalla casetta spartana. Libera.
Purifica e profuma.
Non serve affannarsi. Rientrare nel
vortice del sistema che produce e ingurgita se stesso. Non ne rimane nulla.
Sete di silenzio. La casetta è sulla
duna e io seduta sull'uscio. Osservo il mondo. Immenso e mutevole.
Ora la luce si è fatta opaca e presto
pioverà.
