mercoledì 3 gennaio 2018

Dalla duna





foto da web





Sogno una casa in riva al mare. Una casa semplice ad un solo piano. Spartana. Una casa dove non vi sia nulla di superfluo. Troppi oggetti soffocano e ti spingono fuori. Per respirare. Come  il rumore assordante spinge fuori i pensieri. A morire.

Silenzio, solo il suono della risacca. Che va e che ritorna...va e ritorna... Musica che entra ed esce dalla casa spartana. Dalle imposte aperte sull'orizzonte.

Senza paura. Non ci sono draghi all'orizzonte. Luce, tramonti e vele gonfie di brezze profumate al confine con il cielo. Mescolate. Non si può dire cielo, non si può dire mare. E' tutto mescolato. E la brezza arriva. Entra ed esce dalla casetta spartana. Libera. Purifica e  profuma.

Non serve affannarsi. Rientrare nel vortice del sistema che produce e ingurgita se stesso. Non ne rimane nulla.

Sete di silenzio. La casetta è sulla duna e io seduta sull'uscio. Osservo il mondo. Immenso e mutevole.

Ora la luce si è fatta opaca e presto pioverà.